Castello di Magliano museo gessi

Percorsi museali

Vittorio Alfieri in riferimento a Magliano scrisse: “è un bel luogo, dove si gode di un’ottima aria e una perfetta quiete”. Ed è così ancora oggi, fra le strade del borgo che si inerpicano fino al castello, al delizioso parco che lo fronteggia e al belvedere ai cui piedi si dispiegano le colline del Roero e della Langa del barbaresco.

Nel castello è allestito il Museo Civico Antonio Adriano di Arti e Tradizioni Popolari che si articola in due percorsi museali di grande interesse etnografico, nati grazie all’attento e prezioso lavoro di ricerca e all’impegno dei volontari del Gruppo Spontaneo di Magliano Alfieri prima e dell’Associazione Amici del castello Alfieri in seguito.

Museo dei soffitti in gesso

Il Museo dei soffitti in gesso documenta e racconta ai visitatori il fenomeno dei soffitti in gesso decorati, un tempo caratteristici delle case contadine di quest’area e qui svelati nei loro innumerevoli aspetti.

Il Museo dei soffitti in gesso, occupa dal 1994 l’ala est del piano nobile ed è stato realizzato dal maglianese Antonio Adriano che ne fu direttore e a cui fu successivamente intitolato l’intero complesso museale. Il museo documenta i caratteristici soffitti in gesso decorati, molto diffusi nelle case contadine del Roero, Astigiano, Monferrato e Ovadese tra il XVII e il XIX secolo

Una tradizione che ha saputo trasformare un materiale povero in un’arte al servizio di funzionalità e bellezza.

Le sale accompagnano il visitatore alla scoperta della formazione geologica del gesso, di come era estratto, cotto e poi utilizzato per la realizzazione dei soffitti con una tecnica costruttiva del tutto particolare. Si gettava il gesso direttamente in opera, tra un’intelaiatura di travi e travetti in legno, all’interno di matrici decorate in negativo con motivi geometrici o soggetti naturalistici che, rimossa la matrice dopo l’asciugatura del materiale, risultavano in positivo sul pannello.

Il più antico solaio datato, trovato in opera in una cascina di Vezza d’Alba, reca la data 1580.

Lungo il percorso di visita sono anche esposti numerosi pannelli decorati, di varie dimensioni, recuperati dai volontari di Magliano e spesso sottratti all’oblio e alla distruzione cui erano destinati dalla ristrutturazione di vecchie cascine e case contadine alla ricerca di una modernità in cui questa tradizione non trovava posto.

Il Teatro del Paesaggio

Il Teatro del Paesaggio illustra l’evoluzione del paesaggio quale punto di partenza per raccontare i cambiamenti storici avvenuti dal dopoguerra a oggi. Filo conduttore le voci del Gruppo Spontaneo di Magliano Alfieri, a cui va il merito di aver avviato un processo di riscoperta della civiltà contadina che a causa dello sviluppo industriale rischiava di essere dimenticata.

Il Teatro del Paesaggio è allestito dal 2015 nell’ala ovest del piano nobile del castello.

È un percorso multimediale che racconta l’evoluzione e la trasformazione degli scenari collinari della Langa e del Roero e del fiume che li separa, il Tanaro. Fra le sale si approfondisce il rapporto secolare fra l’uomo – il contadino al lavoro su queste colline – e il territorio, un rapporto che ha plasmato, nel corso di generazioni, un paesaggio unico, frutto armonioso della natura e della fatica umana.

Postazioni didattiche multimediali si affiancano agli attrezzi del lavoro quotidiano.

Il visitatore può idealmente navigare sul Tanaro, seduto su un navèt; rivivere la vita sociale ed economica, le feste, sacre e profane, che scandivano le tradizioni contadine; entrare in una caratteristica casa – grotta, in cui uomini ed animali condividevano la dimora, talvolta ancora alle soglie del XX secolo.

Il Teatro del Paesaggio è – come il Museo dei soffitti in Gesso – il risultato di un lavoro collettivo.

È dalle testimonianze materiali e orali raccolte dal Gruppo Spontaneo di Magliano Alfieri e dalla loro interazione con un gruppo di giovani ricercatori dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che si è arrivati all’organizzazione dei contenuti del museo, che intende riflettere su come le scelte economiche e produttive incidano sul territorio nel corso del tempo.